venerdì 22 aprile 2011

Le voci del Festival

Il Festival di Giornalismo di Perugia è terminato qualche giorno fa. Un momento di confronto professionale tra i grandi che l'informazione la fanno da anni e i giovani che vorrebbero farla, seguendo magari le loro orme.

Tra questi c'è Daniele Zibetti, studente della Cattolica di Milano, e appassionato di giornalismo e fotogiornalismo.

A Perugia, Daniele ha incontrato il suo "modello": Giorgio Fornoni, un viaggiatore che ha vissuto per l'incontro con l'Altro. Un reporter "vecchio stile", autore di Ai confini del mondo, un libro e Dvd che racconta "il viaggio, le inchieste e la vita di un reporter non comune". Giorgio è un bergamasco nato per dar voce a chi non ce l'ha. Proprio come sogna di fare Daniele che, nell'ultimo post del suo blog "Mosaico", ha pubblicato i "tasselli" del Festival: alcuni delle frasi più significative pronunciate durante gli incontri di Perugia.



“Una profonda voglia di scoprire ciò che succede nelle stanze del potere e durante le guerre.”

Riccardo Noury, direttore di Amnesty International Italia

“La potenza del fumetto è la sua capacità di sintesi. E’ immediato perché contiene in sé due linguaggi in uno.”

Elisabetta Benfatto

“Andare dove è difficile raccontare e costringere i nostri Paesi ad entrare in queste dimensioni è un dovere morale.”

Emilio Casalini

“Mentre in Egitto e Tunisia è la dittatura che va eliminata, nel mio Paese, l’Iran, è la religione che va allontanata dalla vita sociale.”

Reza Ganji, fotogiornalista iraniano

“L’immigrazione è come il vento. Possiamo chiudere le finestre ma quando diventerà più forte le sfonderà ed entrerà comunque.”

Sandro Provvisionato

“Io sono un tecnico, racconto i fatti… ma vaffanculo! C’è della gente che muore!”

Jacopo Fo

“You’re from Al-Jazeera? Ok. You’re under arrest. And why? We don’t know. Oh… yeah… maybe we know why!”

Laith Mushtaq

“Mi ricordo di quelli che avevano il fuoco dentro, perchè il fuoco dentro è qualcosa che nessuno ti dà!”

Giuseppe Smorto

“L’informazione mangia lo spettacolo, lo spettacolo mangia la politica e il bunga bunga s’è mangiato tutto quanto!”

Luca Telese

“Censurare siti internet è permesso in pochissimi stati nel mondo… come Cina, Iran e Italia…”

Marco Calamari

“Gli imbecilli sono distribuiti uniformemente in tutte le categorie umane.”

Marco Calamari

“Nemmeno io farei domande a me stesso, se mi vedessi!”

Vauro

“Calderoli: «La Padania e il Mezzogiorno prima di Garibaldi stavano benissimo!» È una cazzata pazzesca!”

Sergio Rizzo

“Ora infangateci tutti!”

Roberto Saviano

“Perché, tu non hai mai leccato il culo a tua moglie?”

Giuseppe Cruciani a Luca Telese

“La ‘Ndrangheta si arrabbia con noi perché facciamo venir meno l’omertà.”

Pierpaolo Bruni

“Gli italiani dovrebbero tornare ad avere senso critico, a verificare i fatti: nonostante varie carte, regolamenti e codici deontologici, manca tutto ciò.”

Carlo Gubitosa

“L’anomalia del berlusconismo è talmente anomala da non essere risolvibile.”

Ezio Mauro

”È importante che il giornalista vada nei posti dove è difficile andare, è un’importanza quasi etica.”

Emilio Casalini

“Chiedere all’oste se il vino è buono, credendo che meglio di lui non lo sappia nessun altro.”

Giorgio Meletti

“Dopo esser riusciti a rompere le barriere bisogna soffermarsi sulla realtà.”

Gianni Riotta

“Tutto ha un prezzo, ma il prezzo più grande sono i danni causati e subiti. I giornalisti devono essere liberi e il giornalismo deve puntare sulla qualità delle informazioni.”

Mort Rosenblum

“Non solo il giornalismo non è destinato a morire nel XXI secolo, ma sarà sempre più un’infrastruttura portante delle nostre imperfette democrazie.”

Carlo De Benedetti

“Per far cadere il Governo, non siete d’accordo sul fatto che basterebbe infiltrare un po’ di omosessuali a Palazzo Chigi?”

Nichi Vendola

“Questo è il lavoro più bello del mondo. Incontri situazioni diverse, realtà umanitarie. Ma è nella sofferenza che incontri la vera natura dell’uomo, dove non si può barare. Bisogna raccontare queste realtà affinché il mondo le conosca.”

Giorgio Fornoni

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