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sabato 7 maggio 2011

Writing about Europe: bringing an elephant in a crystal shop


Is Europe newsworthy?

On the 4th day of the Perugia International Journalism Festival 2011 (15th of April) Italian journalists sat together to discuss European journalism. Victoria Graul, German volunteer and expert in European issues, sums up the gist of the workshop.

“Do you think reporting on the European Union is boring?...The Italian newspapers don’t have many EU information about the European Commission, but young people want many news…Reporting on the European Union institutions is perfect just because there are very few people who know how they exactly run… You should talk about it in a simple way because the European Union’s organization is very complicated”.

Breaking down issues regarding the European Union to an understandable coverage seems to be a tough challenge for journalists. At least the participants in the workshop “Writing about Europe” agreed on that. Gabriele Crescente, one of the founders of the news website presseurop.eu cut right to the chase of the matter when he said that including the European Union in journalism was like bringing an elephant in a crystal shop.

Crescente explains the meaning of his analogy: “Most of the time the reader feels that European institutions are very far from his interests. You have to make him discover that you are talking about his real life but without the institutional touch. And what helps us is that it refers to main stream media work, so it is already tailored on a wider audience than institutional media do”.

Since the Lisbon Treaty the European Union legislature has been once more broadening its influence in each member state. However European citizens seem to show little interest in the matter of the European Union, as the few voter-turnout for the European Parliament in 2009 proves.

Crescente from presseurop.eu explains the tool they use to attract the reader’s attention for European issues: “We can either publish the whole article and translate it into ten languages. In this case the only work you have to do is to pick an article that is telling over a national issue, but that can be interesting to other national readers. Or we can have colored briefs that are mainly what is on the front page of European main newspapers. In this case you have to plunge into the national reality that can be sometimes very far from the average reader”.

The participants of the workshop further discussed the lack of information that European institutions provide to journalists. Succeeding in European journalism means to be prepared. There is one way to be considered: Studying the European Union’s complex apparatus to gain expertise knowledge in European matters.

You can download the Podcast here.


Article and podcast by Victoria Graul (24 years old, Chemnitz, Germany)

Photo: http://www.tomshw.it

venerdì 22 aprile 2011

Le voci del Festival

Il Festival di Giornalismo di Perugia è terminato qualche giorno fa. Un momento di confronto professionale tra i grandi che l'informazione la fanno da anni e i giovani che vorrebbero farla, seguendo magari le loro orme.

Tra questi c'è Daniele Zibetti, studente della Cattolica di Milano, e appassionato di giornalismo e fotogiornalismo.

A Perugia, Daniele ha incontrato il suo "modello": Giorgio Fornoni, un viaggiatore che ha vissuto per l'incontro con l'Altro. Un reporter "vecchio stile", autore di Ai confini del mondo, un libro e Dvd che racconta "il viaggio, le inchieste e la vita di un reporter non comune". Giorgio è un bergamasco nato per dar voce a chi non ce l'ha. Proprio come sogna di fare Daniele che, nell'ultimo post del suo blog "Mosaico", ha pubblicato i "tasselli" del Festival: alcuni delle frasi più significative pronunciate durante gli incontri di Perugia.



“Una profonda voglia di scoprire ciò che succede nelle stanze del potere e durante le guerre.”

Riccardo Noury, direttore di Amnesty International Italia

“La potenza del fumetto è la sua capacità di sintesi. E’ immediato perché contiene in sé due linguaggi in uno.”

Elisabetta Benfatto

“Andare dove è difficile raccontare e costringere i nostri Paesi ad entrare in queste dimensioni è un dovere morale.”

Emilio Casalini

“Mentre in Egitto e Tunisia è la dittatura che va eliminata, nel mio Paese, l’Iran, è la religione che va allontanata dalla vita sociale.”

Reza Ganji, fotogiornalista iraniano

“L’immigrazione è come il vento. Possiamo chiudere le finestre ma quando diventerà più forte le sfonderà ed entrerà comunque.”

Sandro Provvisionato

“Io sono un tecnico, racconto i fatti… ma vaffanculo! C’è della gente che muore!”

Jacopo Fo

“You’re from Al-Jazeera? Ok. You’re under arrest. And why? We don’t know. Oh… yeah… maybe we know why!”

Laith Mushtaq

“Mi ricordo di quelli che avevano il fuoco dentro, perchè il fuoco dentro è qualcosa che nessuno ti dà!”

Giuseppe Smorto

“L’informazione mangia lo spettacolo, lo spettacolo mangia la politica e il bunga bunga s’è mangiato tutto quanto!”

Luca Telese

“Censurare siti internet è permesso in pochissimi stati nel mondo… come Cina, Iran e Italia…”

Marco Calamari

“Gli imbecilli sono distribuiti uniformemente in tutte le categorie umane.”

Marco Calamari

“Nemmeno io farei domande a me stesso, se mi vedessi!”

Vauro

“Calderoli: «La Padania e il Mezzogiorno prima di Garibaldi stavano benissimo!» È una cazzata pazzesca!”

Sergio Rizzo

“Ora infangateci tutti!”

Roberto Saviano

“Perché, tu non hai mai leccato il culo a tua moglie?”

Giuseppe Cruciani a Luca Telese

“La ‘Ndrangheta si arrabbia con noi perché facciamo venir meno l’omertà.”

Pierpaolo Bruni

“Gli italiani dovrebbero tornare ad avere senso critico, a verificare i fatti: nonostante varie carte, regolamenti e codici deontologici, manca tutto ciò.”

Carlo Gubitosa

“L’anomalia del berlusconismo è talmente anomala da non essere risolvibile.”

Ezio Mauro

”È importante che il giornalista vada nei posti dove è difficile andare, è un’importanza quasi etica.”

Emilio Casalini

“Chiedere all’oste se il vino è buono, credendo che meglio di lui non lo sappia nessun altro.”

Giorgio Meletti

“Dopo esser riusciti a rompere le barriere bisogna soffermarsi sulla realtà.”

Gianni Riotta

“Tutto ha un prezzo, ma il prezzo più grande sono i danni causati e subiti. I giornalisti devono essere liberi e il giornalismo deve puntare sulla qualità delle informazioni.”

Mort Rosenblum

“Non solo il giornalismo non è destinato a morire nel XXI secolo, ma sarà sempre più un’infrastruttura portante delle nostre imperfette democrazie.”

Carlo De Benedetti

“Per far cadere il Governo, non siete d’accordo sul fatto che basterebbe infiltrare un po’ di omosessuali a Palazzo Chigi?”

Nichi Vendola

“Questo è il lavoro più bello del mondo. Incontri situazioni diverse, realtà umanitarie. Ma è nella sofferenza che incontri la vera natura dell’uomo, dove non si può barare. Bisogna raccontare queste realtà affinché il mondo le conosca.”

Giorgio Fornoni